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IL RUOLO DELLA MANIPOLAZIONE SACRO-ILIACA NELLE SINDROMI DOLOROSE, QUADRI DISFUNZIONALI E IN QUELLI ASINTOMATICI

Graduation day: Master in Riabilitazione dei disordini muscolo-scheletrici

Facoltà di Medicina e Chirurgia – Genova

Paolo De Ponte – Fisioterapista (Lecce)

OBIETTIVO: Individuare e analizzare cambiamenti sia locali sia a distanza indotti dalla manipolazione sacroiliaca. il lavoro si propone di descrivere e differenziare le varie tecniche manipolative ed i possibili sottogruppi che potrebbero beneficiare di tale trattamento.

MATERIALI E METODI: E’stata effettuata una ricerca attraverso il database  Pubmed in lingua inglese e/o italiana con le seguenti parole chiave: “Manipulation” “HVT” “Pain” “Disfunction” “CPR” combinate con i vari operatori booleani.

RISULTATI: La ricerca ha prodotto 395 risultati. In base alla lettura del titolo prima, dell’ abstract poi, e del full text infine ne sono stati selezionati 14, oggetto dello studio. 9 trattano l’ effetto neurofisiologico, 3 l’ effetto meccanico, 2 le CPR.

CONCLUSIONI: Sembra che l’ effetto più importante generato dalla manipolazione sacroiliaca sia proprio quello neurofisiologico, sia in quadri sintomatici sia in quadri asintomatici in cui si è visto che la tecnica manipolativa ha determinato un aumento della capacità di contrazioni di alcuni gruppi muscolari come il quadricipite e i  muscoli addominali. E’ stata inoltre definita una CPR per capire quali soggetti con sindrome femoro-rotulea e dolore anteriore di ginocchio possono trarre beneficio da una manipolazione lombopelvica, ossia coloro che mostrano una differenza di intrarotazione di anca maggiore di 14°. La conclusione di questo elaborato è che, i terapisti possono utilizzare la manipolazione sacroiliaca per avere degli effetti positivi non tanto correlati al riposizionamento meccanico delle superfici articolari, quanto per ottenere una riduzione della sintomatologia dolorosa nei quadri di disfunzione sacroiliaca e lombalgia associati grazie alla diminuzione di eccitabilità delle fibre dolorifiche C. La ricerca futura deve indirizzarsi verso la produzione di nuovi studi di alta qualità metodologia che vadano ad indagare le diverse tecniche di manipolazione sacroiliaca ed eventuali effetti diversi che ne potrebbero derivare, approfondire quando realmente nel quadri sintomatici si riesce ad ottenere una riduzione della sintomatologia, approfondire ancora l’ interdipendenza regionale tra disfunzione sacroiliaca e quadri sintomatici e disfunzionali in altri distretti, studiare cioè  in maniera più rilevante  l’ effetto neurofisiologico della manipolazione, conseguenza oramai sempre più valutata e accettata.