Grazie ad un’ esperienza ormai trentennale, frutto anche di una continua e intensa collaborazione con la prima divisione del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ Istituto Giannina Gaslini – Centro Scoliosi di Genova , ci occupiamo del trattamento riabilitativo delle patologie in età evolutiva della colonna vertebrale.
La deviazione scoliotica contempla uno squilibrio geometrico e funzionale del complesso sistema meccanico vertebrale che può essere di natura posturale e di natura strutturale.

La deformità scoliotica vera è caratterizzata da un incurvamento patologico complesso della colonna vertebrale, ha in parte origine genetica e necessita di interventi terapeutici mirati e puntuali (busti ortopedici, gessi, ecc…) e di una specifica rieducazione.
L’esame clinico,mirato ad evidenziare o escludere una scoliosi, consiste essenzialmente nel rilievo di asimmetrie del tronco e, quindi, presenta teoricamente una certa semplicità, tale esame non può portare a diagnosi di scoliosi, ma soltanto al rilievo della presenza di una deviazione scoliotica dai possibili infiniti significati.

Questo evidenzia l’importanza di una corretta diagnosi e cura. Infatti mentre un atteggiamento scoliotico può richiedere soltanto un trattamento rieducativo un atteggiamento scoliotico conseguente ad una lesione organica situata a livello della colonna vertebrale o al di fuori di questa, può costituire un segno di malattia al pari di una scoliosi idiopatica vera.

Ginnastica e rieducazione correttiva nel bambino con deformità strutturale

Il programma rieducativo varia in base a diverse caratteristiche: età del soggetto, grado di maturazione ossea, presenza di busti ortopedici e tipo di ortesi, gravità della patologia.

A seconda della tecnica utilizzata (lionese, chenau, maguelone..), l’ obiettivo della rieducazione è quello di svolgere, da sola o in sinergia con il corsetto ortopedico, un azione esattamente contraria a quella che a portato la colonna in deformità.

E’ chiaro ed evidente come i limiti del trattamento sono rappresentati dalla gravità della patologia, intesa come lesione organica, genetica, ecco perche la diagnosi deve essere tempestiva ed il trattamento intrapreso il prima possibile. Deve coinvolgere, inoltre, interamente la psicomotricità del ragazzo, favorire la presa di coscienza delle alterazioni posturali e offrire gli strumenti necessari per ottenere una correzione attiva.